In occasione del 76° Festival della Canzone Italiana la Centrale Farmacia Cassanello, la Galleria d'Arte La Mongolfiera di Sanremo e Installazioni Luminose Artistiche Parisi 1876, ispirati dal progetto curato da Giulia Pellegrino nel 2021 per il Teatro Arcimboldi di Milano “Vietato l'ingresso”, hanno creato l'installazione temporanea “Vietato l'ingresso... in vetrina” nella Centrale Farmacia Cassanello di Via Matteotti a Sanremo.
Nello stesso modo in cui nel camerino di un teatro entra la persona e ne esce il personaggio, dalla farmacia grazie alla cosmetica epigenetica e ai prodotti longevity si esce trasformati. Tutto diventa, infatti, possibile se ci prendiamo cura del nostro corpo, del nostro stile di vita e degli elementi che condizionano ed influenzano il nostro benessere mentale e fisico, da qui l'idea di proporre un progetto in cui unire arte e bellezza.
Grazie ad una visione trasversale di Eucerin, l'installazione luminosa è stata creata appositamente per la Centrale Farmacia Cassanello.
La struttura richiama i fiori simbolo della città di Sanremo ed evidenzia lo spazio del negozio trasformandolo attraverso la luce in un vero e proprio strumento e luogo di esperienza collettiva.
All'interno della vetrina l'abito protagonista del quadro “T. B. Song”, dell'artista internazionale livornese Luca Bellandi, diventa una vera e propria icona: seduce e trasporta in atmosfere senza tempo, proprio come quelle che portano la persona a diventare personaggio, attraverso i pensieri scritti sullo sfondo e tramite il gioco di “presenza/assenza” della figura.
Se la concentrazione, le riflessioni, i dialoghi e i testi portano alla creazione dell'attore o del cantante, la presenza nella vetrina della scultura “Filing” dell'artista lodigiano e maestro d'arte e mestiere Tonino Negri evidenzia proprio il flusso dei pensieri che si “sentono” e si contaminano, rappresentati dai fili delle matasse posizionati su entrambe le teste che fluiscono da bocca a bocca.
Fiori e frutta sono sempre presenti all'interno del camerino, da qui la scelta di proporre le mele in ceramica smaltata realizzate dalla ceramista savonese e maestro artigiano Nadia Allario e il Vaso di Parisi 1876 con all'interno la composizione floreale di Paolo Muciaccia che si occupa di allestire il Teatro alla Scala di Milano.
Gioia Quicquaro, storica dell'arte
